Gruppo Scout Ancona 2

Parrocchia San Francesco di Assisi Via Cappuccini 1 60131 Ancona - 071 82902


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Nell'anno del 35ennale del nostro gruppo, oltre a delineare nuovi obiettivi per il futuro, riteniamo opportuno anche "fare memoria" delle nostre radici ricordando i momenti salienti della vita del gruppo e le persone che, con impegno, gioia, dedizione, successi e fallimenti hanno saputo condurci fino ad oggi.
Il gruppo nasce nel 1967 presso la Parrocchia delle Grazie come "derivazione" dell'Ancona 1 che opera nel quartiere degli "Archi" oggi come allora.
L'associazione allora si chiamava ASCI, ed il primo censimento in nostro possesso data 1969 con capi Paolo Marzioni e Claudio Paladini. I ragazzi erano solo un reparto maschile denominato "Orsa Maggiore"; l'associazione diventerà mista solo nel 1974 con la fusione con l'AGI.
Già nel 1970 nasce il primo branco dei Lupetti chiamato Branco "Senza paura" con a capo Bianca Maria Ventura
Nel 1971 nasce il Clan "Conero" con a capo Felice Signoretti; tale Clan era cittadino e raccoglieva ben 30 ragazzi di tutta Ancona.
L'attività è in crescita e si svolge tranquillamente con i campi estivi regolarmente svolti fino al 1972, quando il terremoto colpisce la città.
Allora il Clan Conero contribuisce alla costruzione e gestione di una tendopoli nel campo da calcio della Parrocchia.
Il nostro Assistente Ecclesiastico era già allora un cappuccino, Padre Anastasio Artegiani, che ci accompagnerà in un campo "di fortuna" con gli esploratori presso il Convento di Cingoli.
I grandi del Reparto (Alta Squadriglia) partecipano poi ad un Campo Nazionale a Bracciano su tecnica di vela e costruzione Kaiak.
Nel 1973 costruiamo dei Kaiak in reparto e li utilizziamo al campo estivo al lago di Fiastra.
In quest'anno compare il primo censimento di un secondo Reparto dell'ancona 2 presso la parrocchia San Giovanni a Capodimonte, Capo Reparto Silvano Mascaretti ed assistente P. Enrico Bani.
I Lupetti proseguono la loro attività avendo come capi Raffele Bontempi e Rosella Preziosi, mentre capo clan è Tiziano Lucioli.
Nel 1974 il Capo Reparto, Paolo Marzioni ha dei problemi personali nel continuare il suo servizio, sebbene rimarrà censito ancora per diversi anni. E' anche l'anno della fusione tra ASCI e AGI che da vita all'attuale associazione AGESCI.
Il gruppo si trasferisce alle Tavernelle per contribuire all'animazione dei giovani della neonata parrocchia. Il capo gruppo è Ennio Marchetti e capo reparto Marco Socci.
Nel 1975 la comunità capi è molto numerosa ma poi, per impegni personali, molti sono costretti a "lasciare". Il campo estivo degli esploratori sarà a "Valle Caprina" per la seconda volta (la prima nel 1970).
Nel 1976 la fuoriuscita di tanti capi rischia di mettere in crisi il gruppo che viene sostenuto grazie all'impegno e la determinazione di Don Claudio Merli che fa anche il Capo Reparto aiutato da Roberto Bontempi e Marco Cantarini.
In quell'anno inizia a coinvolgere Letizia Cingoli che diventerà la prima capo reparto femminile e nel 1976 saranno censite le prime ragazze nel nostro reparto
Il primo campo con un reparto femminile sarà nel 1977 ad Interprete (AP) con anche il sottoscritto in veste di aiuto capo.
Nel 1978 e 1979 l'attività prosegue con staff più o meno invariate. Nel '79 gli esploratori partecipano ad un campo internazionale ad Acquasanta con scout Tedeschi e Tunisini. E' impossibile citare tutti, ricordiamo con emozione e gratitudine solo alcuni in rappresentanza dei tanti che hanno fatto un po' la storia del periodo 1979-1983; in quest'ultimo anno infatti il nostro gruppo ha trovato la sua collocazione presso la parrocchia di S. Francesco di Assisi.
Tra questi, Roberto Bontempi e Letizia Cingoli, capi reparto; Stefano Paolucci e Sandro Pesaresi che hanno seguito i ragazzi del Clan.
Non può mancare un cenno per Maurizio Gobbi che ha ri-fondato il branco dei Lupetti dopo un periodo di chiusura; e poi Marco Cantarini, Giorgio Salvini, Paola Di Emidio, Ettore Del Borrello, Laura Cingoli, Tiziana Belelli.
La carrellata si ferma qui, anche per non annoiare il lettore. Il periodo dal 1984 ad oggi sarà materiale per la storia del nostro 40°. Veniamo invece al presente ed al futuro:
La festa di S. Francesco di quest'anno sarà l'occasione per sentirci sempre più coinvolti nella vita della parrocchia, e durante quella settimana coglieremo l'occasione per rendere patrimonio di tutti la nostra presenza e la nostra storia.
Alle volte gli scout sono visti come quelli che usano le stanze della parrocchia, non ci sono mai, quando ci sono portano confusione, rumore… ma non tutti sanno che la loro proposta educativa è complessa e si articola in una fascia di età dagli 8 ai 20 anni. Il nostro fare educazione si propone, in un cammino di progressione personale, di rendere i bambini e via via i giovani, persone consapevoli delle proprie scelte e responsabili, verso se stessi e verso gli altri.
Si fonda su valori quali l'essenzialità, il senso della giustizia, l'educazione alla legalità, la scoperta della spiritualità in un cammino di fede. I nostri educatori (i capi) devono percorrere un cammino formativo lungo e complesso prima di poter essere nominati responsabili di un gruppo di ragazzi. Questo perché siamo consapevoli che il fare educazione è un ruolo difficile e critico, dove non può essere consentita ne approssimazione ne faciloneria.
Siamo anche dell'idea che oggi l'educazione è un ambito a volte poco sentito e, recentemente anche poco gestito. Pensiamo a quanti spazi di crescita individuale e collettiva siano via via scomparsi in buona parte delle realtà cittadine (il cortile, il gruppetto di amici, l'oratorio) per lasciare spazio nel mondo dei bambini a solitudine e televisore…
Noi crediamo invece che quello educativo sia un aspetto importante e fondante la vita futura di una società e su questo impegniamo un po' del nostro tempo , vedendolo come un investimento sul futuro di tutti noi…
Ringrazio quindi ancora quanti nel corso degli anni ci hanno dato una mano. Un grazie anche alla parrocchia che ci ospita e ci sostiene in tanti modi, soprattutto con la ricchezza umana e spirituale di Padre Dino, Padre Mario, Frà Fabrizio e Frà Giacomo. Dico poi a chi è interessato alla nostra realtà di venirci a trovare, magari proprio in occasione della festa si S. Francesco, che coincide con l'inizio di un nuovo anno di attività, perché nel mondo dell'educazione c'è tanto da fare, con gioia, impegno e speranza.
Stefano Janovitz

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