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Route Noviziato 2016 PDF Stampa E-mail

route noviziato 2016

Route di noviziato 2016, zaino in spalla, strada e tanto altro..

Per vedere le andate nella fotogallery del noviziato & clan oppure cliccate sulla foto o direttamente qui

 
Abbiamo fatto 100 PDF Stampa E-mail

11 GIUGNO 2016 - ANCONA POLO MUSEALE
SANT'AGOSTINO - VIA CIALDINI
ORE 16,30 INAUGURAZIONE MOSTRA
ORE 17,00 TAVOLA ROTONDA: “LO SCAUTISMO NELLA REALTÀ DI OGGI”
Introduce
FERRI CORMIO - Capo Scout

Intervengono:
- 
MARIO SICA*
- Presidente dell'Assemblea Regione Marche ANTONIO MASTROVINCENZO
 - Comandante Marina Militare C.V. COSIMO VISCARDI
- Responsabili Regionali AGESCI ROBERTA BATTISTINI MATTEO CARLOCCHIA
 
*Entrato nel mondo degli scout a Firenze nel 1947, diventando poi collaboratore dei settori stampa e internazionale dell'Associazione Scouts Cattolici Italiani(ASCI) prima e dell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI) poi. In quegli anni in cui il movimento scout rinasceva in Italia, dopo la soppressione fascista, c'era bisogno di fornire materiale per far conoscere il metodo. Sica dunque curò l'edizione italiana dei libri di Baden-Powell, spesso traducendoli di proprio pugno. La sua carriera diplomatica, consentendogli di viaggiare per il mondo, lo mise in contatto con le realtà scout di altri paesi, che egli riportò in Italia.  È molto conosciuto anche all'estero, ed in occasione del 75º anniversario del Movimento Scout ha curato una interessante raccolta di citazioni da B.-P. dal titolo Footsteps of the Founder (in Italia uscito come Giocare il Gioco). Nella prefazione a questo libro, il Segretario Generale dell'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout(OMMS) scrisse che le opere di B.-P. sono lette in Italia più che nella sua stessa patria, grazie anche alla sua opera. Ha scritto numerosi libri sulla storia e le tradizioni dello scautismo.

È l'unico italiano ad aver ricevuto il Lupo di Bronzo (è la sola onorificenza attribuita dal World Scout Committee e viene assegnata solo in riconoscimento di servizi eccellenti al movimento scout mondiale. Come suggerito dal nome, è un lupo in bronzo, portato attorno al collo mediante un nastro verde bordato di giallo.)

 

 

 
Tutto quello che sono l’ho imparato agli Scout PDF Stampa E-mail

Un bell'articolo scritta da una persona che ha vissuto l'esperienza scout

Sono uscita dagli Scout circa 20 anni fa ma molte delle sensazioni e delle esperienze che ho vissuto fanno ancora parte di me e del mio carattere:
…il rumore della pioggia sulla tenda e sulle foglie del bosco. Il profumo dell’erba bagnata, delle salsicce alla trapper. Il peso dello zaino, le tende sopraelevate, la cucina di Squadriglia, il bivacco, il Consiglio della Legge, la Route, il bagno nel torrente, la torcia a vento, la Promessa …

Non so se sarei la stessa, se un tempo non fossi stata scout.

“…spingerò i miei passi sulla strada / passerò tra i rovi e l’erba alta…
Durante la Route si cammina per giorni e giorni, tutta la tua casa è dentro lo zaino, ogni sera monti la tenda in un posto diverso e devi essere pronto agli imprevisti del tempo e della strada.

Di tutto ciò mi è rimasto uno spirito di adattamento non comune.

Dormo ovunque, non discuto sul cibo, mi serve poco per stare bene, sono mediamente felice di quello che ho, mi lamento quanto basta, non mi spaventano gli imprevisti, né le intemperie né la fatica, sono – come diceva un vecchio film – a basso mantenimento. La mia giornata però può svoltare improvvisamente se esce il sole o il cielo è azzurro.

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Photo credit: David Zellaby

 

“…la felicità non è un semplice traguardo /ma la direzione del nostro sguardo…”
Camminare insieme, giocare insieme, cantare insieme intorno al fuoco, dormire insieme in tenda, cucinare insieme: sento ancora forte questo senso di comunità. Soffro quando tra amici, tra colleghi (questo, difficilissimo), tra mamme, tra genitori si stenta a “fare gruppo” e non capisco quando qualcuno non vuole partecipare a qualcosa o rifiuta senza un valido motivo un invito fatto con il cuore.
Capisco che non tutti sono come me che considero ogni incontro – anche solo di pochi minuti – una ricchezza, però trovo che

ogni tanto bisogna anche mettersi in gioco, sfidarsi un po’, anche quando si è adulti, oltre ogni nostra pigrizia quotidiana fisica e mentale,

perché insieme è meglio e possiamo chiudere ogni giornata con il sorriso sulle labbra.

 

“...conosci quel bene che prima tu hai ricevuto / sai che non potrai tenerlo per te neppure un minuto, / conosci la gioia di spenderti in sacrificio / prometti servizio ad ogni fratello ovunque la strada ti porterà…

C’è un gioco agli Scout che si chiama Folletto Buono. Il Folletto Buono fa delle buone azioni nei confronti degli altri ma non si fa scoprire. Le fa per il gusto di farle e nessuno alla fine del giorno deve sapere chi è stato. E’ questo, no?, lo spirito del servizio, io ci credo tuttora. Con il sorriso e l’umiltà, senza vantarsi. Dicono che io sia socievole, trasparente e “ottimista di base”: in effetti trovo sempre il buono (quasi) in tutto e in tutti, finché non mi fanno davvero arrabbiare (ebbene sì, sono umana anche io). Ma ci credo davvero a quel 5% di buono (almeno) che tutti abbiamo, come diceva Lord Baden-Powell il fondatore degli Scout.

Do retta a tutti e mi sento sempre un po’ in “servizio”:

in ufficio aiuto gli stagisti, quando scavavo parlavo a lungo con gli operai, chiacchiero con chiunque e ovunque, al di là di livelli professionali, provenienze, classi sociali, credo religiosi. Non ho paura delle persone e l’indifferenza non mi appartiene. Se c’è bisogno di aiuto, ci sono. E sono anche convinta che tutti possiamo dare qualcosa, in qualsiasi misura, senza necessariamente diventare degli eroi. Basta aprirsi all’altro. Con l’età che avanza purtroppo sono diventata molto perspicace e i rompiscatole adesso li lascio al loro destino (non dovrei, ma lo faccio lo stesso)

https://www.flickr.com/photos/toymaster/13949923047/in/photostream/

Photo credit: David Zellaby

 

“…Vedi? Cosi’ va il mondo, a ognuno la sua arte / entra nel gioco, gioca la tua parte / Si sa, non e’ ancor nato, chi goda l’avventura, / guardando il mondo dietro al buco della serratura! ”
I Grandi Giochi notturni al Campo estivo ti costringevano ad uscire dal sacco a pelo, a vestirti in fretta e a giocare fin quasi all’alba. Il momento del risveglio era sempre uno shock ma poi l’adrenalina del gioco, del buio, della battaglia rendeva quei momenti irripetibili.
L’importante è partecipare, diceva qualcuno.

Io dico: partecipare ed esserci è fondamentale.

Il mondo è pieno di bellissime esperienze da fare, di luoghi da vedere, di persone da incontrare; aspettare è solo una scusa. Quando avrò più soldi, quando i figli saranno grandi, quando avrò cambiato lavoro, quando…e così passano gli anni e cosa ti rimane? Solo un mucchio di “quando” in mano e un mucchio di capelli bianchi in testa.
Questo è il mio punto di vista: fare le cose nel momento in cui ti capita di farle, valutandole ovviamente, ma senza indugiare troppo nella decisione. Con coraggio, senza rimpianti, senza ripensamenti, senza voltarsi indietro. Vero, sono super-pratica. Ma questo approccio mi ha salvato in molte occasioni nella mia vita.

 

“…Resta qui con noi / Il sole scende già / Resta qui con noi / Signore è sera ormai / Resta qui con noi / Il sole scende già / Se Tu sei fra noi / La notte non verrà…”
Le Messe agli Scout non erano mai noiose. Magari sotto il sole cocente con quella camicia azzurra che te la saresti strappata in mezzo al cerchio. Magari (sempre) seduti per terra, che poi fai fatica ad alzarti anche se hai 15 anni. Però erano sempre vissute, cantate, piene. E così la Veglia al Fuoco, quando a turni si vegliava nella notte e si pregava e si leggevano racconti scout o vite dei santi (o di santi scout, che pensate? Abbiamo anche quelli).

Mi è rimasto questo approccio vivace alla religione.

E da allora trovo che mi sia molto affine.

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Photo credit: Michele Cannone

Mi mancano tanto gli Scout.

Quando ho lasciato l’associazione era perché la mia vita aveva bisogno di me e io avevo bisogno di altre strade su cui camminare.
Ma è vero che si è Scout per sempre, ci sono valori che ti entrano nel profondo. Si dice che lo scoutismo “ti entra dai piedi” e non se ne va più.
Dopo vent’anni ho passato il testimone ai miei figli che lo hanno raccolto con entusiasmo.

 
Eventi per il centenario dello scautismo cattolico PDF Stampa E-mail
Eventi per il centenario dello scautismo cattolico
 
Route Noviziato Pasqua 2016 PDF Stampa E-mail

route noviziato pasqua 2016

il noviziato An2-An3 ha trascorso la Route di Pasqua a Roma, celebrando il triduo pasquale presso la Parrocchia del SS. Redentore, ospite nelle sedi del gruppo Agesci Roma 171. La route è stata occasione per fare esperienza del punto "Fede" e del punto "Servizio" della Carta di Clan.  I novizi sono partiti il Giovedi Santo di buon ora da Ancona, pronti per prestare servizio alla Mensa del Povero dalle 11.30, dove li attendevano i volontari della Mensa, nonché due capi del Roma 171, preziosi angeli custodi di tutta la route. La Mensa serve ogni giorno 80-100 pasti a senza tetto e rifugiati, ma i nostri ragazzi non si sono persi d'animo: nonostante l'alzataccia e le tante ore di treno hanno svolto i compiti assegnati con efficienza e competenza. Il loro sorriso, la disponibilità e il loro entusiasmo, hanno davvero fatto la differenza in questo servizio di certo non facile. La visita alla Basilica di Santa Maria Maggiore attraverso la Porta Santa, la Missa in Coena Domini presso la parrocchia, e la cena ebraica con il CDA del branco e del cerchio del Roma 171 hanno completato le celebrazioni del Giovedi Santo. Il Venerdì Santo, dopo il servizio alla Mensa, i ragazzi si sono avventurati nella Roma super blindata a causa dell'allarme terrorismo, recandosi a S. Pietro e al Colosseo, dove hanno atteso Papa Francesco per la Via Crucis. Accompagnare Gesù sulla via della croce, con il Santo Padre e tutti i fedeli riuniti tra quelle antiche mura, è stato toccante e suggestivo. Tornati alla sede dopo la mezzanotte, e completamente a digiuno, i ragazzi sono stati sorpresi dall'arrivo festoso dei capi del Roma 171, che hanno portato un mega vassoio di bomboloni ripieni di crema ! Le misure di sicurezza imponenti e gli infiniti controlli da parte dei militari non hanno scalfito il clima di raccoglimento e di felicità che ha caratterizzato ogni singolo momento di questa route. Lo zaino è ora pieno di esperienze e di maggiore consapevolezza grazie al servizio e al forte impatto di aver vissuto la preparazione alla Pasqua in maniera così intensa e significativa; il clima gioioso, l'amicizia e la condivisione vissuta, ma anche il pizzico di avventura per il pericolo attentati, hanno sicuramente reso questa route indimenticabile !

Potete vedere le foto della route cliccando sull'immagine, nella foto gallery del noviziato e clan o direttamente su questo link

 
Promessa Mariza 03/04/2016 PDF Stampa E-mail

Promessa Mariza

Da quest'anno è entrata a far parte della nostra comunità capi Mariza che ha deciso di iniziare il suo cammino scout da adulta... si si può fare !!
Mariza il 03/04/2016 ha fatto la sua promessa ed è ufficialmente entrata a far parte della grande famiglia degli scout.
Siamo certi che onererà al meglio la sua promessa continuando l'ottimo cammino già iniziato con il reparto
Auguri Mariza!!!

Potete vedere le foto della cerimonia cliccando sull'immagine, nella foto gallery della comunità capi o direttamente su questo link

 
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